Novelle ripiene alla Norcina con Noci e Tartufo

Ingredienti:

  • 500 gr di patate piccole
  • 3 salsicce
  • 2 fettine di speck
  • 100 gr di parmigiano
  • 1 uovo intero
  • Sale e pepe q.b.
  • ½ lt di crema di formaggi
  • 50 gr di Noci macinate
  • 1 tartufo fresco

Procedimento

Sbucciare le patate e dividerle a metà per la lunghezza. Svuotarle come per formare una barchetta. Lessare da parte il residuo di patate svuotate facendo attenzione che non cuociano troppo altrimenti rischieremo che si rompano. Preparare poi il ripieno con le patate, la salsiccia sbriciolata, lo speck tagliato a pezzettini, l’uovo intero, il parmigiano, sale e pepe. Con il ripieno ottenuto riempire le patate e ripassarle al forno con la crema di formaggi e il parmigiano. Gratinare per 15-20 minuti. Servire calde con una manciata di noci macinate ed una grattata di tartufo fresco.

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La Giostra della Quintana di Foligno

E’ l’occasione di festa in cui un’intera città si ritrova in piazza legata dalla volontà di mantenere viva una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1613. Il 10 febbraio di quell’anno, infatti, nella Piazza Grande di Foligno, si tenne una giostra cavalleresca in occasione dei festeggiamenti per il Carnevale. Oltre tre secoli dopo, il 15 settembre del 1946, Foligno è tornata palcoscenico della Giostra della Quintana e da allora a giugno e settembre la città si mobilita e si trasforma per l’evento. Oggi i 10 cavalieri si lanciano con il cavallo al galoppo in un percorso a forma di “otto” all’interno del Campo de li Giochi. La Giostra si articola in tornate, o “carriere”, durante le quali i portacolori dei 10 rioni devono completare l’intero percorso senza penalità, infilando tre anelli di diametro sempre minore (8, 6, 5 centimetri). La Giostra è una gara appassionante dove si sposano velocità e destrezza, precisione e coraggio. Nel periodo della Quintana, Foligno si riappropria dei suoi spazi barocchi e vive con straordinaria intensità la sua rievocazione storica. Drappi e stendardi alle finestre, bandiere con l’arme e i colori dei rioni proiettano il visitatore oltre 400 anni indietro verso un affascinante viaggio nel Seicento. Oltre 800 personaggi, tra nobili e nobildonne, con i loro meravigliosi costumi, danno vita all’imponente Corteo Storico che accende le vie della città la sera prima della gara e che viene visto ogni anno da oltre 100mila spettatori. La Quintana è anche gastronomia ed ecco che entrano allora in gioco le 10 suggestive taverne rionali dove a giugno e a settembre, in soli 15 giorni di apertura, 50mila persone degustano i piatti tipici della ricca tradizione gastronomica seicentesca folignate.

per saperne di più …www.quintana.it, https://it.wikipedia.org/wiki/Giostra_della_Quintana

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Norcia

La Norcia contemporanea è una città a forte vocazione turistica. Le attività tradizionali, legate alla lavorazione della carne di maiale e della raccolta del tartufo nero, unite alla bellezza paesaggistica del comprensorio montano, ne fanno una meta di interesse internazionale. I prodotti suini tipici di Norcia trovano la loro peculiarità nelle tecniche di produzione, assolutamente tradizionali. Uno fra i prodotti più celebri è il Prosciutto di Norcia, premiato con il riconoscimento del marchio IGP già nel 1998.

Dalla nota produzione alimentare della città, inoltre, deriva il termine norcineria usato nell’Italia centrale per indicare la salumeria.

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Spello

Spello si colloca ai piedi del monte Subasio e dista all’incirca 5 km da Foligno e 30 da Perugia. La superficie del comune si estende in montagna, collina e pianura, regalando all’occhio del turista spendide distese di viti ed olivi. È da quest’ultima pianta che Spello trae il suo più prezioso prodotto gastronomico: l’olio extravergine d’oliva. Non a caso la città, oltre ad essere annoverata tra i borghi più belli d’Italia, fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Spello è anche conosciuta in Italia e all’estero per aver ottenuto la medaglia d’argento al concorso europeo Entente Florale: famosissimi i tappeti di fiori creati lungo le vie del centro dalle sapienti mani dei cittadini in occasione del Corpus Domini in giugno.

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Visita al Museo di PALAZZO TRINCI di Foligno con guida

Itinerario guidato per rivivere i fasti della corte dei Trinci, signori di Foligno dal 1305 al 1439: dalle splendide sale del palazzo affrescate da Gentile da Fabriano alla cappella palatina e alla caratteristica sala gotica. Il museo ospita anche una ricca collezione archeologica del periodo umbro e romano,le raccolte della Pinacoteca civica e il Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi Equestri.

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Faraona ripiena con pistacchi e tartufo

Ingredienti:

  • 1 faraona
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio extravergine d’oliva
  • 20 gr di pistacchi interi
  • 1 tartufo
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di salsa di tartufo
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 3 filetti di alici
  • Olive verdi snocciolate
  • 1 bicchiere di vino bianco

Procedimento

Disossare la faraona, salare e pepare. Aggiungere il rosmarino tritato, i pistacchi, il tartufo tagliato a pezzettini. Poi fare una frittatina con le uova, la salsa di tartufo, sale e pepe e metterla all’interno della farona. Arrotolare e legare con uno spago da cucina. Far soffriggere la faraona con l’olio, rosolare bene, poi unire i capperi, le alici e le olive e sfumare con vino bianco. Continuare la cottura aggiungendo, se necessario, qualche mestolo d’acqua. A cottura ultimata servire la faraona con il fondo di cottura passato al passaverdure.

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Taglierelli alle erbe agresti con rigatina di cinta e ricotta salata

Ingredienti:

per la pasta

  • 500 gr di farina
  • 5 uova intere
  • Un pizzico di sale
  • 30 gr di timo e rosmarino tritati finemente

per la salsa

  • Una cipolla
  • Un pizzico di sale
  • Olio extravergine d’oliva
  • 2 foglie di basilico
  • 200 gr di guanciale
  • Sale e pepe q.b.
  • 600 gr di pomodorini pachini
  • 100 gr di ricotta stagionata

Procedimento

Formare una fontana con la farina mettendo al centro le uova ed il trito di erbe; impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Far riposare circa 30 minuti. Stendere la pasta ben sottile, far asciugare, poi arrotolarla e tagliarla al coltello come un classico tagliolino.

Preparare la salsa facendo soffriggere la cipolla, con poco olio e peperoncino, poi unire il guanciale precedentemente tagliato in julienne e far dorare; unire i pomodorini tagliati a pezzetti e cuocere per 15 minuti.

Cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata per pochi minuti, scolare. Saltare con salsa e servire con una generosa manciata di ricotta salata in scaglie.

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Zuppa di Fave con Cicorietta di Campo

Ingredienti:

  • 500 gr di fave secche sgusciate
  • Uno spicchio d’aglio
  • Una cipolla
  • Una costa di sedano
  • Una carota
  • Olio extravergine d’oliva
  • Una fetta di lardo di prosciutto
  • Sale e pepe
  • Un chilogrammo di cicoria campagnola
  • 400 gr di patate a pezzettini
  • Un pizzico di peperoncino

Procedimento

Mettere in ammollo le fave per almeno 12 ore, scolare e sciacquare sotto l’acqua corrente per togliere le impurità.

Preparare un soffritto con la cipolla finemente tritata, il sedano e la carota interi; aggiungere poi la fetta di lardo, far stufare per qualche minuto e versare le patate a pezzettini e le fave; coprire con acqua fredda e far bollire a fuoco lento per circa un’ora finché le fave e le patate non siano completamente sfatte.

Lessare la verdura ben lavata in acqua bollente salata. A cottura ultimata raffreddarla sotto l’acqua corrente, strizzarla bene e soffriggerla in una padella con uno spicchio d’aglio ed un pizzico di peperoncino; aggiustare di sale.

Servire la zuppa ben calda con un pizzico di cicorietta saltata al centro ed un filo di olio a crudo.

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