Visita all’eremo di Santa Maria Giacobbe

Il complesso risalente alla fine del 1200 è scavato nella roccia; vi si accede partendo dal centro di Pale dopo aver costeggiato la montagna, seguendo una piccola strada in salita, segnata con 14 stazioni della via crucis.

Pale,_eremo L'eremo di Santa Maria di Giacobbe costruito intorno al 1200 per venerare “Maria Jacobi” che, come afferma la tradizione, dopo aver assistito alla Passione di Gesù, si ritirò qui per penitenza. La tradizione voleva  che vi si svolgessero due pellegrinaggi; uno in Maggio in onore della festa della Santa, l’altro il giorno dell’Ascensione. In segno di purificazione, prima di giungere al santuario, si era soliti percorrere la strada a piedi scalzi o guadare un corso d’acqua.

Prima di salire i pellegrini appoggiavano il piede in un’orma impressa nella roccia che si ritiene lasciata dalla stessa Santa Maria di Giacobbe così come lungo il percorso si apponevano le mani nelle incavature provocate dalle mani della Santa stessa. La chiesa restaurata nel 1712, affrescata da un maestro che si rifà alla scuola senese, ha la volta ricavata dalla roccia. Gli affreschi più antichi si trovano dietro l’altare e, risalenti al 1200 – 1300, rappresentano S. Maria di Giacobbe, Santa Lucia e la Madonna in trono Fino al 1963 il Santuario era custodito da un eremita che costituiva un punto di incontro tra la comunità paesana e il Santuario stesso.

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